Le routines

di Serena Maestri, Asilo “Il giardino dei cuccioli”

Ciao a tutti,
sono un educatrice che lavora nel nido aziendale del San Filippo Neri  denominato “Il giardino dei cuccioli “, ed oggi voglio parlarvi di un argomento che ogni anno con la sua efficacia ci aiuta ad orientare i bambini sopratutto ad inizio anno. Indovinate di cosa sto parlando ?? Le routines. Ho scelto di parlarvi di ciò perché in questi mesi come non mai io e le mie colleghe ne abbiamo avuto bisogno per incominciare ad “impostare” il nostro lavoro, dopo gli inserimenti i bambini si sono trovati un po’ disorientati, ed è stata proprio la messa in pratica delle routines che ci ha aiutato a stabilizzare la situazione.
Ma nello specifico cosa sono queste routines ? Spesso a questo termine viene attribuito un significato negativo, definendole tutte una serie di attività ripetitive e tendenzialmente noiose che gli individui si trovano a svolgere giornalmente. Parlare di routine al nido, invece significa affrontare un argomento molto importante.
Le attività di routine al nido sono attività ritualizzate che scandiscono il tempo di permanenza al nido. Acquisendo questo carattere di ritualità in quanto sono eventi stabili e ricorrenti, aiutano il bambino a ritrovare giorno dopo giorno la sicurezza di una stabilità temporale . Grazie a questo rituale sollecitato da noi educatrici, e da passaggi sempre uguali ogni giorno che si ottiene una strutturazione della giornata logica e funzionale, costituendo allo stesso tempo una cornice organizzata e rassicurante  per i bambini, che inseriti in un contesto non familiare hanno bisogno di trovare elementi di stabilità permettendo loro di prevedere gli eventi di cui saranno protagonisti. Privi di elementi temporali di riferimento i bambini hanno bisogno di acquisire comportamenti programmati, stabilì in modo di avere una maggiore sicurezza su ciò che stanno vivendo. Così i vari momenti della giornata al nido a partire dall’ ingresso e finendo con l’ uscita, diventano rituali dei quali i bambini hanno bisogno.
Un rito che piace moltissimo ai bambini e che sto vivendo sulla mia pelle dove ogni giorno a suo modo mi emoziona e mi stupisce è il momento transitorio tra la fine della pappa e le ninne . Ogni giorno finita la pappa, dopo il lavaggio delle manine i bimbi si riuniscono in un angolo creato per loro per leggere delle storie. Non appena finito di lavarsi le mani i bimbi corrono felici in questo angolo e prendono loro stessi sempre lo stesso libro  chiamato “quando avevo paura del buio “che conoscono alla perfezione.
Seduti in cerchio ascoltano la storia. Immergendosi  nei panni del personaggio, anticipano mosse parole e smorfie, ed alla fine della storia chiudono i loro occhietti e contano fino a 10 per sconfiggere la paura del buio.

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