La mia esperienza di educatore

di Gabriele Volpi, Asilo Nido di Val Cannuta M2

Ciao, sono Gabriele Volpi educatore del nido Valcannuta M2. Con queste poche righe voglio raccontarvi la mia esperienza di educatore.

Ancora ricordo il battito accelerato e amplificato del  mio cuore il giorno che ho dovuto affrontare uno degli esami più impegnativi della mia vita con il terrore di un fallimento, considerato che mi andavo ad inserire in un contesto dove regna sovrano il mondo femminile. Fu un’esperienza indimenticabile, ma fortunatamente le consuetudini e le convinzioni personali  sono state completamente smantellate dai bambini e dai loro genitori, che mi hanno accolto come educatore con entusiasmo, affetto e tanta riconoscenza.

Nonostante la figura materna, si sa, è predominante nella vita dei più piccoli, il mio ruolo tutto al maschile ha trovato una degna collocazione ed i miei  timori  si sono rivelati infondati dal momento che dopo quattro anni di impiego, di dedizione, nel settore dell’infanzia, posso affermare con entusiasmo  di essere diventato, insieme alle mie colleghe,  un punto di riferimento importante per i bambini e di aver istaurato anche con i loro papà e le loro mamme un rapporto di fiducia e di stima reciproca che mi ha sempre permesso di lavorare al meglio, nello spirito di collaborazione che appare fondamentale per l’educazione e la crescita dei bambini. Quest’anno sono nella classe dei medio – grandi, con bimbi di 2 anni.

Cambiare pannolini,accompagnarli al pisolino, alla pappa e al gioco è divenuta cosa ordinaria e facile, dopo un periodo iniziale di impasse dovuto al passaggio obbligato dalla fase teorica, propria degli studi universitari, all’aspetto pratico. Con le colleghe c’è un’ottima intesa e ottimi scambi professionali, ancor più perché godo del privilegio di essere l’unico uomo, che in alcuni casi mi agevola e mi tutela. Spesso mi si chiede con una certa curiosità la ragione per la quale tra tanti lavori io abbia scelto questo.

La risposta è una sola: la passione e l’amore per l’infanzia, per questo mondo incontaminato dove ogni rapporto è autentico, ogni gesto spontaneo, ogni sorriso puro, ogni abbraccio sentito, ogni parola ingenua. Tutti questi valori in cui ho sempre creduto fortemente sono difficilmente rinvenibili in altri contesti lavorativi. Inoltre, il sentirmi parte integrante in un processo di crescita, accompagnare per mano i bimbi a diventare ogni giorno più grandi ed autonomi attraverso il gioco, la cura personale e l’apprendimento, è una delle soddisfazioni più grandi che si possano provare, per il fatto che si sente nel più profondo una sensazione di utilità sociale che consente di andare a dormire a fine giornata soddisfatti, ancor più perché  i frutti dell’impegno arduo si raccolgono presto, dal momento che i più piccoli imparano e mettono in pratica subito quanto appreso.

E’ molto bello seguire gli sviluppi dei bambini, notarne i progressi, carpirne le difficoltà ed intervenire, se necessario, sia dal punto di vista comportamentale che emozionale. Tante soddisfazioni emergono da un gesto d’affetto che proviene da uno di loro. Si riempie il cuore e si ha come l’impressione di essere più ricchi interiormente. Spero solo che un domani anche loro potranno ricordarsi di me, di noi, di tutto l’amore e l’entusiasmo che mettiamo nello stare loro vicini, con la speranza che siano sempre felici, autonomi e pronti ad affrontare il futuro nel migliore dei modi.

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