Archivi del mese: novembre 2012

Esperienza lavorativa al nido

di Laura, Asilo Mio Nido Telecom Milano

Buongiorno cari lettori, sono Laura una giovane educatrice  che, appena terminati gli studi,  lavora da quattro anni in un nido aziendale di  Milano. Quest’ultimo ha cambiato gestione ed ora è ha preso le redini del nido una nuova società chiamata Esperia.
La mia esperienza in questo ambiente è stata attraversata da alti e bassi: da delusioni iniziali e da soddisfazioni nel corso dell’anno. Questo perché dovevo cominciare ad inserirmi in codesto nuovo mondo a me sconosciuto con: colleghe, genitori con i quali dovermi rapportare, confrontare e dare risposte.  In questo periodo ho seguito una classe della sezione dei lattanti sino all’ultimo anno dove i bambini raggiungevano l’età di tre anni. Devo confessarvi, cari lettori che, se dovessi dirvi in quale sezione mi sono travata meglio, vi direi nei lattanti. Molti di voi penseranno che i bimbi così piccoli non vi diano soddisfazioni,  feedback ecc.. ma, in realtà, ti regalano molte emozioni e stati d’animo che a volte sottovalutiamo.  Un sorriso, una carezza ti dona molto di più di molte parole.  Nel corso di questi anni ho svolto un corso per ottenere il brevetto per l’insegnamento della lingua inglese ai bimbi del nido. Molti di voi storceranno il naso pensando che sia inutile, una cosa non necessaria e fondamentale. Vi posso assicurare che è un aspetto arricchente per lo sviluppo mentale dei vostri piccoli. Ciò perchè imparano a distinguere  fonemi differenti dalla lingua italiana. Insegno questa “materia” giocando con loro utilizzando diversi strumenti come flashcards, cd musicali o dvd. Stenterete a credermi ma, durante la giornata, mentre i bimbi giocano, ripetono le canzoni o delle parole in inglese. Ciò ovviamente ti dà un resoconto positivo del lavoro che svolgi.

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Il colore sulle dita

di Francesca, Asilo Min. della Difesa

tempera a ditaCiao sono Francesca, lavoro per Esperia s.r.l. dal 2004, attualmente presso l’asilo nido aziendale del Ministero della Difesa “Sottotenente Sorella Maria Cristina Luinetti”. Il mestiere di educatrice ritengo sia il più bello in assoluto, non c’è niente di meglio che arrivare sul posto di lavoro e trovare tutti quei “nanetti” che ti aspettano e ti sorridono, riescono a farti dimenticare tutti i problemi. Nonostante ciò, è anche molto faticoso, richiede molta energia e molta pazienza. Quest’anno lavoro nella sezione dei bimbi piccoli, cosa che aspettavo da un po’, nonostante ammetto sia stata dura salutare i “ragazzi” che sono andati alla materna. L’esperienza nella sezione dei bambini piccoli è una delle più formative e che aiuta a capire il loro mondo fatto di scoperte e crescita.

Ad halloween, per la prima volta, hanno sperimentato la tempera a dita ed era buffo vedere le loro reazioni nel toccare quella “cosa” fredda e umidiccia: c’era chi la osservava sulle manine e poi scopriva che sul foglio si facevano delle strane impronte e chi teneva il pugno chiuso.

È sempre curioso vedere le reazioni dei bambini agli stimoli, a volte vorresti essere nella loro testa per capire meglio cosa pensano per aiutarli in maniera mirata a “fare da soli”.
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Il Nido visto da Valentina

di Valentina Bimonte, Asilo Nido “Crescere Insieme” Malvagna

Il bambino è insieme una speranza e una promessa per l’umanità” Maria Montessori

L’immagine complessa del bambino può essere semplificata con questa affermazione.

Il nido è il primo ambiente al di fuori di quello famigliare in cui il bambino cresce e sviluppa capacità attraverso giochi e attività proposte dalle educatrici.

La mia esperienza all’interno di esso è sicuramente positiva, quest’anno sto seguendo la classe dei bambini piccoli che quindi hanno iniziato la loro esperienza al nido per la prima volta. E’ bello vederli stupiti davanti ad una bottiglietta sonora ed è ancora più bello quando dopo alcuni tentativi riescono a scuoterla e quindi creare dei rumori. Il lavoro con i bambini piccoli è difficile ma gratificante, il loro sorriso riesce a trasformare qualsiasi stato d’animo.

In questi giorni, durante la pappa insieme alle colleghe abbiamo cominciato a dargli il cucchiaino per mangiare da soli ai bambini un pò più grandini, hanno impiegato un po di tempo per capire,ma già ora sono riusciti ad usarli da soli.

Credo che la prova della correttezza del nostro agire educativo sia la felicità del bambino per aiutarlo in questo è necessario fornirgli un ambiente che gli consenta di esprimersi in totale libertà attraverso esperienze.

Il nostro lavoro è di grande responsabilità perché nei primi tre anni di vita si forma la personalità del bambino e si gettano le basi per la persona che sarà nel futuro.

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Coloriamo la nostra giornata con la nutella

di Ilaria Ramini, Asilo Monsignore Antonino Spina

Eccoci qui, è arrivato già l’autunno e un altro anno educativo è iniziato. Sono finiti gli inserimenti e i bambini iniziano ad essere più sereni…cominciando così a fare mille attività.

Io sono Ilaria Ramini e lavoro presso l’asilo di selva nera da circa un anno e mezzo quest’anno sono nella classe dei medi e volevo raccontarvi in questo piccolo post di un’esperienza che abbiamo proposto ai nostri piccoli bimbi con l’intento di farli avvicinare al mondo dei colori anche attraverso il cibo. Abbiamo iniziato a dipingere con la nutella. Allestendo due tavoli con due grandi cartelloni bianchi. Dove i nostri piccoli hanno potuto dar sfogo alla loro fantasia. È stata un’esperienza che ha suscitato in loro molta curiosità e interesse. È bello vedere le loro facce , le loro espressioni. Abbiamo intenzione di proporre altri alimenti come la passata di pomodoro, lo yogurt ma anche la verdura (non c’è limite alla fantasia).

A presto.

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L’inserimento

di Marietta Verde, Asilo Trambus Tor Sapienza – Baby Bus

Quando sono in asilo una delle cose che mi piace molto fare, durante l’inserimento, è osservare i bambini.

L’inizio d’anno  è un momento di grande fervore in quanto tanti nuovi bambini e tante famiglie, vengono in contatto con la realtà dell’’Asilo Nido.  Mi piace osservarli quando per mano alla mamma, pieni di timore, entrano in sezione. Vedere  la loro meraviglia di fronte a tutte proposte di gioco, di fronte ad un ambiente  tutto nuovo, ad un ambiente pensato per lui.

Un Ambiente da  studiare, da esplorare, da assaggiare e da conoscere.  Un ambiente che lo interroghi e che gli risponda, che lo rassicuri e che lo stupisca.

L’avvicendarsi delle sue  reazioni e dei suoi  sentimenti  è uno spettacolo  unico ed emozionante .
Questo  è un momento che svela tanto di lui, del suo mondo, e dei suoi desideri, della sua personalità e delle sue abitudini.

Questo è un momento delicato e intenso  e spesso decisivo per la sua vita in Asilo.

Quando osservo i bambini in questi momenti, imparo tante cose alcune riguardano loro altre parlano di me.

Roma 08 10 2012
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La mia esperienza di educatore

di Gabriele Volpi, Asilo Nido di Val Cannuta M2

Ciao, sono Gabriele Volpi educatore del nido Valcannuta M2. Con queste poche righe voglio raccontarvi la mia esperienza di educatore.

Ancora ricordo il battito accelerato e amplificato del  mio cuore il giorno che ho dovuto affrontare uno degli esami più impegnativi della mia vita con il terrore di un fallimento, considerato che mi andavo ad inserire in un contesto dove regna sovrano il mondo femminile. Fu un’esperienza indimenticabile, ma fortunatamente le consuetudini e le convinzioni personali  sono state completamente smantellate dai bambini e dai loro genitori, che mi hanno accolto come educatore con entusiasmo, affetto e tanta riconoscenza.

Nonostante la figura materna, si sa, è predominante nella vita dei più piccoli, il mio ruolo tutto al maschile ha trovato una degna collocazione ed i miei  timori  si sono rivelati infondati dal momento che dopo quattro anni di impiego, di dedizione, nel settore dell’infanzia, posso affermare con entusiasmo  di essere diventato, insieme alle mie colleghe,  un punto di riferimento importante per i bambini e di aver istaurato anche con i loro papà e le loro mamme un rapporto di fiducia e di stima reciproca che mi ha sempre permesso di lavorare al meglio, nello spirito di collaborazione che appare fondamentale per l’educazione e la crescita dei bambini. Quest’anno sono nella classe dei medio – grandi, con bimbi di 2 anni.

Cambiare pannolini,accompagnarli al pisolino, alla pappa e al gioco è divenuta cosa ordinaria e facile, dopo un periodo iniziale di impasse dovuto al passaggio obbligato dalla fase teorica, propria degli studi universitari, all’aspetto pratico. Con le colleghe c’è un’ottima intesa e ottimi scambi professionali, ancor più perché godo del privilegio di essere l’unico uomo, che in alcuni casi mi agevola e mi tutela. Spesso mi si chiede con una certa curiosità la ragione per la quale tra tanti lavori io abbia scelto questo.

La risposta è una sola: la passione e l’amore per l’infanzia, per questo mondo incontaminato dove ogni rapporto è autentico, ogni gesto spontaneo, ogni sorriso puro, ogni abbraccio sentito, ogni parola ingenua. Tutti questi valori in cui ho sempre creduto fortemente sono difficilmente rinvenibili in altri contesti lavorativi. Inoltre, il sentirmi parte integrante in un processo di crescita, accompagnare per mano i bimbi a diventare ogni giorno più grandi ed autonomi attraverso il gioco, la cura personale e l’apprendimento, è una delle soddisfazioni più grandi che si possano provare, per il fatto che si sente nel più profondo una sensazione di utilità sociale che consente di andare a dormire a fine giornata soddisfatti, ancor più perché  i frutti dell’impegno arduo si raccolgono presto, dal momento che i più piccoli imparano e mettono in pratica subito quanto appreso.

E’ molto bello seguire gli sviluppi dei bambini, notarne i progressi, carpirne le difficoltà ed intervenire, se necessario, sia dal punto di vista comportamentale che emozionale. Tante soddisfazioni emergono da un gesto d’affetto che proviene da uno di loro. Si riempie il cuore e si ha come l’impressione di essere più ricchi interiormente. Spero solo che un domani anche loro potranno ricordarsi di me, di noi, di tutto l’amore e l’entusiasmo che mettiamo nello stare loro vicini, con la speranza che siano sempre felici, autonomi e pronti ad affrontare il futuro nel migliore dei modi.

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La routine del pranzo

di Cristina Di salvo, Asilo Nido di Val Cannuta

Salve a tutti il mio nome e’ Cristina Di salvo, sono la cuoca dell’ Asilo nido Val Cannuta.
Mi piace molto il mio lavoro , non solo perche’ amo cucinare ma soprattutto perche’ mi trovo a contatto con i bambini .
Inizio alle 7.00 del mattino ad organizzare la giornata , consultando il nostro menu e iniziando con il preparare  la colazione.
A seguire c’è la preparazione del pranzo.
Per i piccoli ospiti del nido preparo tutto al momento
facendo attenzione alla loro dieta ed alle eventuali variazioni da fare, dovute ad intolleranze o allergie
Sapere che i bambini mangiano volentieri quello che preparo mi da molta soddisfazione soprattutto per aver contribuito a rendere la giornata serena e soddisfacente, poiche’ il pranzo nel nido rappresenta un momento fondamentale della nostra routine.

A presto
Cristina Di salvo

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La pappa di “Shrek” – come cammuffare le verdure

di Ilaria Pacini, Asilo Nido Min. della Difesa

Buongiorno,eccomi nuovamente qui con voi;
sono Iaia e nei giorni passati riflettevo sul fatto che ai miei bimbi,alimentarmente parlando,non gli piace molto il colore verde,non solo al nido,ma anche a casa!!!
Ho provato a presentarglielo come il colore della”pappa di Shrek” che aiuta a diventare alti e forti, ma non ho riscosso un gran successo e così ho pensato di proporgli la “pappa del contadino”…Volete sapere di cosa si tratta? Bene mamme e papà carta e penna:

RICETTA

Mondate accuratamente ogni tipo di verdura che volete far mangiare ai vostri piccoli,
Ponetele in un tegame alto aggiungendo olio ex. d’oliva, sale q.b., odori, un barattolo di pomodori pelati e un bicchiere d’acqua;
Fate cuocere il tutto a fuoco lento e a cottura ultimata,
frullate la salsa molto accuratamente finchè non otterrete un composto cremoso di un bel colore “rosso chiaro”;
a questo punto condite la pasta con la salsa ottenuta,
spolverate con il parmigiano e voilà il gioco è fatto…i vostri bimbi mangeranno con gusto ogni verdura perchè il fastidioso verde, sarà sostituito dall’amato rosso della pasta al pomodoro! I miei piccolini hanno gradito molto la pasta del contadino, quindi io sono soddisfatta anche perchè è stato un altro piccolo passo per “crescere insieme”.
A presto,Iaia

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La musica: una passione innata che ho trasmesso ai miei “cuccioli”

di Maria Chiara Quacquarini, Asilo nido “il giardino dei Cuccioli”

Ciao a tutti i lettori!

Mi chiamo  Maria Chiara Quacquarini e sono un’educatrice della sezione medi presso l’asilo nido “IL GIARDINO DEI CUCCIOLI” San Filippo Neri. Mi trovo qui da 3anni, in questo posto incantato, immerso nel verde e pieno di tranquillità. Volete sapere come si svolgono le nostre giornate – tipo, oltre alle molteplici attività?

Cantando e ballando!

Si, proprio cosi..utilizziamo la musica come mezzo di comunicazione.

Infatti la stessa offre ai bambini la possibilità di sperimentare, con movimenti del proprio corpo, il senso del ritmo, la percezione uditiva e la capacità di concentrazione. Inoltre contribuisce a far sì che il bambino stia bene con se stesso e con gli altri: come ogni attività artistica stimola l’autonomia e la creatività ma nel contempo si avvantaggia della cooperazione  e incoraggia dunque alla socializzazione e alla collaborazione.

Io  sono una grande appassionata di musica fin da quando andavo alla scuola materna e adesso faccio parte di un coro parrocchiale,quindi adoro cantare. In sezione, canto spesso delle canzoncine coinvolgendo tutti i miei “piccoli” che si appassionano giorno dopo giorno. Basta che accenni a qualche ritornello o melodia che i bambini iniziano a prendersi per mano, a fare girotondo,a saltare,a fare gesti per cantare.

Sono formidabili!

Inoltre il giovedi la nostra sezione si riempie di allegria perché viene a fare lezione il maestro Cristiano Gullotta.

I bambini non vedono l’ora di ascoltare strumenti come il flauto, la pianola, la chitarra, le maracas, i bonghi che Cristiano suona per loro. Cantiamo insieme a lui e contemporaneamente ci divertiamo un sacco. Tutto questo accade perché l’aspetto ritmico è parte dell’individuo fin dal suo stare nel grembo materno. Infatti il piccolo ascolta la voce, i suoni intensi del corpo della madre e il battito del suo cuore.

Ascoltare la musica e poterla interpretare attraverso il movimento è per ogni bambino fonte di grande piacere!

Il giardino dei cuccioli è su Google+

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La nostra idea di sezione

Asilo Nido di Tor Bella Monaca

Salve a tutti,

siamo Loredana, Jessica, Valentina, Gisella e Marianna le educatrici della sezione Piccoli Medi presso l’Asilo Nido di Tor Bella Monaca.

Vogliamo parlarvi della progettazione degli spazi dell’asilo nido il che’ significa non riferirsi solo alla collocazione dei materiali  e degli arredi,ma considerare che lo spazio e’ un contesto comunicativo,relazionale,cognitivo e come tale va’ pensato e preparato;

lo spazio organizzato ha un preciso significato educativo : favorire nel bambino lo sviluppo di un senso di appartenenza alla sua sezione ed al suo gruppo di coetanei e offre un’atmosfera rassicurante in quanto riconoscibile.La disposizione del materiale di gioco deve essere stimolante,desiderabile,disponibile,cosicche’ incentiva l’azione individuale  e del gruppo.

Lo spazio nella sezione e’ strutturato in “angoli”,creati e pensati con arredi,materiali ed oggetti specifici che offrono al bambino continui stimoli.

Il materiale e’ alla portata dei bambini per un’utilizzo attivo,sono disposti in modo da rendere l’ambiente il piu’ interessante possibile senza creare confusione. L’arredo e’ predisposto in modo tale da facilitare la creazione di un’ambiente caldo e rassicurante e nello stesso tempo  evitare quei grandi spazi vuoti che disorientano il bambino.

Questo e’ il nostro modo di vedere la nostra sezione pensata  e creata tenendo conto dei loro bisogni evolutivi,il nostro compito sara’ di agevolare il piu’ possibile gli interessi ludici ed esplorativi dei bambini,rinforzando anche le prime forme di autonomia.

Le nostre convinzioni principali sono la continuita’ e la permanenza in modo tale che il bambino possa riconoscere lo spazio in cui muoversi da solo o con il gruppo.

Loredana Jessica Gisella Valentina Marianna

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