Archivi del mese: ottobre 2012

curiosità # 2 – Cos’è il QI?

Attualissimo è il caso della bambina Heidi Hankins che ha un quoziente intellettivo di 159: solo un punto sotto quello di Albert Einstein e Stephen Hawking.

Ma Heidi è una bimba inglese di quattro anni che vive nel Winchester. Il suo fattore G – quello che secondo gli studiosi della psiche indica il livello di intelligenza di ciascuno e che è distribuito in maniera disuguale tra la popolazione – è enormemente superiore alla media della popolazione adulta, che è pari a 100.
Heidi è stata accolta nel Mensa britannico, il club che raccoglie le personalità più intelligente della popolazione, sono solo il 2% degli individui adulti e Heidi è fra loro.

Ma cos’è il QI?
Il quoziente di intelligenza, o quoziente intellettivo, è dato dal rapporto tra l’età anagrafica e l’età mentale di una persona. Il primo passo per il calcolo del QI è stabilire l’età mentale mediante degli appositi test (chiamati anche scale) come la Binet-Simon. Ed ecco alcune prove del test di intelligenza Binet-Simon, dai tre ai 9 anni:

Prove dei tre anni

Mostrare il naso, gli occhi, la bocca.
Ripetere frasi brevi (fino a sei sillabe).
Ripetere cifre (fino a tre).
Enumerare figure di un quadro.
Dire il nome di famiglia.

Prove dei quattro anni

Ripetere tre cifre.
Confrontare la lunghezza di due linee.

Prove dei cinque anni

Confrontare due pesi.
Copiare un quadrato.
Ripetere una frase di dieci sillabe.
Contare quattro soldi.

Prove dei sei anni

Distinguere la mattina dalla sera.
Definire un oggetto.
Copiare una losanga.
Contare tredici soldi semplici.
Dire qual è la più bella di due figure (profili femminili).

Prove dei sette anni

Mostrare la mano destra e l’orecchio sinistro.
Descrivere una figura.
Riconoscere quattro colori.

Prove degli otto anni

Dire che differenza c’è tra due cose.
Contare da 20 a 0 in ordine regressivo.
Indicare le lacune in figure incomplete (es.: manca un orecchio nel disegno di un viso).
Indicare le data del giorno.
Ripetere cifre (fino a cinque).

Prove dei nove anni

Definire gli oggetti in termini più ampi della loro funzione.
Riconoscere tutti i tipi di moneta.
Nominare i mesi.

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curiosità # 1 – Che cos’è il fluoruro?

Probabilmente ti laverai i denti una volta al giorno e se ascolti il tuo dentista lo farai almeno due volte, ma sei sicuro che i tuoi denti o i denti del tuo bimbo sono perfettamente sani? La buona notizia è che un metodo per capirlo c’è: si chiama Fluoruro! Sicuramente è già presente nel dentifricio che usi o nell’acqua che scorre dal rubinetto di casa.

Il Fluoruro viene dal Fluoro, che è un elemento molto comune nella crosta terrestre. Il fluoruro è naturalmente presente in molte fonti d’acqua. Molto tempo fa, gli scienziati hanno scoperto che il fluoro può aiutare a prevenire – e talvolta anche a combattere – la carie.

Saprete già che bisogna abbattere i batteri nella bocca creati dallo zucchero dopo aver mangiato; lo zucchero una volta depositato si trasforma in acido e rischia di danneggiare il rivestimento esterno dei denti – chiamato smalto – e creare fori chiamati carie.

Se non ti lavi i denti regolarmente, i batteri possono annidarsi fino a formare una pellicola trasparente sui denti chiamata placca. Lavarsi i denti aiuta regolarmente a rimuovere la placca e a prevenire la formazione di batteri.
Il fluoruro aiuta anche a combattere la carie. Quando esso viene a contatto con i denti previene l’acido prodotto dai batteri che ledono lo smalto dei denti. Può inoltre aiutare i vostri denti a riparare se stessi ricostruendone lo smalto.

Ma come si fa ad assumere il fluoruro necessario per la buona salute dei denti? La maggior parte dei dentifrici ha del fluoruro aggiunto, quindi assumi fluoruro se ti lavi i denti regolarmente.

Dal momento che il fluoruro è presente naturalmente nell’ acqua, la tua fornitura di acqua locale potrebbe anche bastare come fonte regolare.

In alcune zone, però, non c’è abbastanza fluoruro nel rifornimento idrico.

Se il caso della zona in cui abitate è questo, potreste chiedere al fornitore d’acqua della zona e, se non ve n’è abbastanza, è possibile acquistare collutori al fluoro nella maggior parte dei negozi.

Alcune persone si oppongono all’idea di aggiungere fluoruro alle forniture di acqua. Credono che non sia efficace nel prevenire la carie. Pensano anche che può essere pericoloso per la salute ingerire troppo fluoruro.

La ricerca ha dimostrato, però, che il fluoro aiuta a prevenire la carie e addirittura la combatte. Vi sono anche prove che il fluoro è sicuro benché raggiunga i livelli raccomandati di 0,7-1,2 Parti per Milione.

I dentisti constatano anche che c’è stata una drastica riduzione delle carie negli ultimi 30 anni, ovvero durante il periodo in cui la fluorizzazione dell’acqua è diventata pratica popolare.

Come puoi essere sicuro di assumere abbastanza fluoruro?
Chiedi al tuo dentista!
I dentisti verificano la salute dei vostri denti e possono consigliarvi integratori di fluoro aggiuntivi se vivete in una zona con un’ acqua che non contiene fluoruro sufficiente.

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Progetti incrociati: L’orto e La festa della Mamma

di Luciana Mazzetti, Asilo nido comunale di Vetralla

progetti bambini asili

Il nostro asilo di Vetralla (Vt) contribuisce alla crescita dei piccoli ospiti con progetti molto stimolanti. Il Progetto Orto,  realizzato con i bambini medi e grandi; si tratta di uno spazio esterno dedicato alla coltivazione di piantine che si utilizzano per la nostra alimentazione.

Piantare i semini, vedere spuntare le piccole piante, che piano piano crescono, l’importanza delle cure, dare acqua, pulire le erbacce…

I bambini amano stare all’aperto, sporcarsi le mani, lavorare con paletta, rastrello e innaffiatoio. I bimbi introiettano valori, principi e perché no, passione per il mondo dei “grandi”. Bene, da questo progetto ne è partito un altro incrociato per la Festa della Mamma.Abbiamo invitato le mamme all’asilo a pranzo e la mattina insieme lavorato su laboratorio orto, abbiamo raccolto gli ortaggi, lavati, tagliati a pezzetti e tra un assaggio e l’altro realizzato dei cartelloni meravigliosi, carichi di fantasia, coloratissimi!

Questo lavoro ha entusiasmato tutti e colmato di orgoglio i piccoli…

I progetti che coinvolgono le famiglie permettono di interagire con gioia su argomenti, in questo caso, anche molto importanti, come la cura, la natura, l’alimentazione. Sviluppano le motivazioni, l’interesse e la curiosità, con elementi di base quale imparare con piacere a stare insieme…

Alla fine della giornata abbiamo regalato alle mamme piccole piantine di lenticchie, dentro dei vasetti di vetro colorato con le mani. Le mamme sono state entusiaste e ci hanno ringraziato tanto per questa bella esperienza. Per noi tutti è stato meraviglioso respirare la gioia di mamme e bambini che si regalano questa giornata insieme!

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L’agrinido: un asilo a misura di bambino

di Anna Pellegrino, Asilo Agrinido “La fattoria dei piccoli”

Quando anni fa, mi capitava di passare davanti ad un asilo nido o ad una scuola dell’infanzia, spesso mi soffermavo ad osservare il giardino o cortile con i giochi, se c’era, ed ascoltavo le voci, i pianti e le risate dei bimbi. Poi ho avuto la grande fortuna di poter entrare in un nido a lavorare e quindi di far parte di un mondo fatto di grandi emozioni e di grandi fatiche. Emozioni e fatiche dei bimbi e dei genitori, che nel momento dell’inserimento sono impegnati in un grande sforzo di apertura verso il mondo esterno, ma emozioni e fatiche anche delle educatrici, che di questi bimbi si prendono cura.

L’ultimo nido  dove ho lavorato si trovava in città, quando sono arrivata qui, all’agrinido “ La fattoria dei piccoli” ho spalancato gli occhi:, un nido veramente a misura di bambino. Un nido piccolo, l’ambiente molto accogliente, rende proprio la dimensione di “nido” che consente a bimbi tanto piccoli di passare dal calore famigliare, al calore, più sociale, dell’asilo. Le dimensioni dei locali ci consentono di proporre molte attività, ma consentono anche un’accoglienza e un “coccolamento” che spazi troppo grandi renderebbero piu’ difficili. E poi il giardino, anzi l’orto. Che grande opportunità, ho pensato, ma quanti di questi piccolini al di fuori di qui,  hanno la possibilità di veder crescere delle piante messe a dimora da loro, di annusare fiori dai diversi profumi, di accarezzare l’erba o ancor meglio di camminarci a piedi nudi!! Certo per una buona gestione delle attività sono importanti gli spazi, ma lo è altrettanto il lavoro di équipe. Quando le équipe sono troppo numerose vi è il rischio che non ci siano sufficienti spazi di confronto, di non avere il tempo perché tutti possano portare l’apporto della propria esperienza e del proprio sentire. Qui l’équipe educativa svolge il ruolo importante di supervisione del lavoro individuale e di progettazione creativa di ogni attività. Qui ho sentito di avere sempre, anche nei primi tempi, uno spazio di pensiero e di confronto che mi sta consentendo di crescere sia professionalmente che umanamente.

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Uno scambio reciproco

di Viviana Ortis, Asilo “Gioco e Fantasia”

Ciao mi chiamo Viviana,sono un’ educatrice di asilo nido, al momento impiegata presso l’asilo nido della Cecchignola e svolgo il mio lavoro con passione. Sin dai tempi della scuola il mio obiettivo era prendere il diploma che mi avrebbe consentito di lavorare con i bambini.

Le giornate con loro sono un’esperienza continua e uno scambio reciproco, io cerco di dare loro un’ impronta positiva, educandoli alla socializzazione, al gioco e a determinate regole che serviranno poi ad affrontare serenamente il loro percorso di crescita. Loro danno a me le loro emozioni, grida, lacrime, ma anche tanti sorrisi, abbracci, coccole e soprattutto, quando mi lasciano alla fine del percorso educativo, grandissime soddisfazioni.

E’ questo che rende il mio lavoro “meraviglioso”.

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I bimbi “grandi”

di Carolina Ciccone, Asilo di Valcannuta m/2 

Salve a tutti mi chiamo Carolina Ciccone lavoro con la società Esperia da circa tre anni con la mansione di educatrice e da Settembre presto servizio presso l’asilo Valcannuta. Quest’anno mi occupo della classe dei bimbi grandi (24-36 mesi).

In questa fascia di età è importante essere una base sicura per il bambino dal punto di vista dello sviluppo emotivo per farsi che egli compia un’azione di esplorazione finalizzata al raggiungimento dell’autonomia.
L’anno scolastico inizia con la fase degli inserimenti.

I primi giorni di settembre sono dedicati all’accoglienza dei vecchi utenti mentre dalla seconda settimana vengono inseriti i nuovi bambini; giornalmente avvengono uno o al massimo due inserimenti.

L’inserimento è una fase molto delicata in quanto il bambino entra a contatto con un ambiente nuovo e con delle figure sconosciute; infatti è molto importante per i primi giorni che in classe con il bambino ci sia una figura di riferimento familiare che lo faccia sentire rassicurato.

Successivamente il genitore viene allontanato dalla classe e il bambino inizia a vivere la sua esperienza al nido a 360 gradi.

Il compito di noi educatrici in questa fase è quello di instaurare un legame di attaccamento con il bambino in modo tale da non far vivere il distacco dal genitore come una condizione di abbandono e fargli capire che il nido è un luogo sereno e pieno di attività e giochi da scoprire e condividere con gli altri.

A presto!!

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Il Viaggio, dai detersivi alle pappe

di Cristina, Asilo Monsignor Spina

Buona settimana a tutti,

mi chiamo Cristina e sono la cuoca dell’asilo Monsignor Spina di selva nera. Il mio viaggio è cominciato così….

Ho iniziato a lavorare con ESPERIA nel marzo 2010 come ausiliaria, facendo sostituzioni in vari asili rubando esperienze e abitudini di ognuno di loro, attenendomi alle regole che mi venivano insegnate.
In breve tempo mi fu proposto di fare un corso HACCP per poter sostituire anche le cuoche, accettai molto volentieri perchè cucinare era il mio sogno. Dopo varie sostituzioni ebbi la mia sede fissa come ausiliaria all’asilo del san Filippo Neri fino alla fine dell’anno scolastico.
Successivamente andai all’asilo del san Camillo che fu la mia seconda sede. Nel frattempo ESPERIA stava aprendo un’altra sede, e fui chiamata dalla coordinatrice del san Camillo comunicandomi che sarei dovuta andare insieme ad altre colleghe per ripulire e preparare così la nuova apertura.

Mi fu dato l’indirizzo.

A quel punto chiesi chi fosse la referente arrivata sul posto, e mi fu risposto che la dott.ssa Margherita aveva dato a me questo compito.

…Bella responsabilità… e bella soddisfazione…!!! Così pensai, dopo aver lavorato in tanti posti e aver dato il meglio di me per la prima volta

il mio lavoro e la mia serietà erano stati considerati.

Pensavo di aver ottenuto il massimo e per me sarebbe andata già bene così, ma non mi aspettavo di ricevere la ciliegina sulla torta, la dott.ssa Margherita mi propose con l’ok del dott. Crea di fare la cuoca nella struttura che avevo appena lucidato insieme alle mie colleghe.

L’asilo Monsignor Spina di selva nera.UAUUUUUUUUUUU…..felicissima accettai immediatamente.

Eccomi qui, inizia l’ anno e con esso nuove schede alimentari e con l’occasione mi sono presentata ai genitori, ovviamente dedicando maggiore attenzione ai bambini affetti da allergie alimentari,rassicurando l’utilizzo di prodotti freschi tutti i giorni con merende fatte in casa.

Ogni giorno è impegnativo ma molto soddisfacente, sopratutto quando passando nelle sezioni i bambini mi sorridono e mi chiedono la PASSSA o la PISSSA. Io in cambio chiedo loro di tirarmi un bacio, così ha inizio il tiro al bersaglio…che bello!!!

Basta poco per ricevere TANTO.

Un saluto a tutti, a presto,

Cristina Proietti

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Una passione per Crescere Insieme…

di Daniela Fofi, Asilo Ministero della Difesa

Ciao a tutti, mi chiamo Daniela Fofi e attualmente sono educatrice presso l’asilo del Ministero della Difesa.
Oggi vi racconterò la mia prima esperienza nella società Esperia, che risale a quasi 4 anni fa.
Cominciai all’asilo Punto Verde, nella sezione dei medi. Era appunto la mia prima esperienza lavorativa dopo le scuole superiori, nonostante avessi molta preparazione teorica, sapevo che avevo quasi tutto da imparare. Ero abbastanza agitata e felice all’idea di affrontare questa nuova avventura, ma appena sono entrata al nido, quelle che sarebbero divenute le mie colleghe per quasi due anni, mi hanno accolto come una di loro, mettendomi immediatamente a mio agio.
A loro va’ il merito di avermi trasmesso l’importanza della competenza e della professionalita’, la mia guida però sono stati soprattutto i bambini che giorno dopo giorno mi hanno insegnato quanto l’affetto sia importante per costruire un rapporto sereno e un ambiente gioioso,
Entrare a far parte di questo bel gruppo e’ stata una grande opportunita’ che mi ha fatto crescere molto sia livello professionale che umano.
La voglia di iniziare questo nuovo cammino e la passione per questo lavoro, hanno preso il sopravvento su tutte le mie paure iniziali. Guardo in avanti,e vedo che ho voglia di crescere ancora, di mettermi in gioco e imparare ancora da questo fantastico mondo dei bambini!!!

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Crescere Insieme… Si può!

di Agnese Marconi, Asilo Nido Comunale di Vetralla

Salve a tutti!

Mi chiamo Agnese Marconi e lavoro nell’asilo nido di Vetralla da quasi dieci anni. In questo arco di tempo ho fatto molte esperienze e ho toccato con mano quello che i libri mi suggerivano da anni: “ Il mondo fantastico dei bambini”.

Lavorare con loro è un’esperienza inimitabile, unica, capace di arricchire la tua vita da mille punti di vista. Sono cresciuta insieme a questo nido e ho cercato di catturare qualunque cosa avesse potuto arricchire la mia esperienza; fino a che un giorno si presenta alla porta una nuova società: “Esperia”.

Non nego che fu una grande sorpresa e che pensai tra me e me: “Una società di Roma a Vetralla ? E come mai?”.

Da quell’istante iniziarono tanti cambiamenti, tante innovazioni, il “mio” piccolo asilo stava crescendo e con lui tutti i suoi abitanti!

Non posso negare di avere avuto tanti dubbi, incertezze e anche un po’ di paura !!Paura che il nostro lavoro passato non venisse apprezzato e che il Nostro Asilo diventasse l’asilo di qualcun altro.

E invece a gran sorpresa mi dovetti ricredere; da quel momento in poi è iniziata una bellissima esperienza, un altro tipo di esperienza, un’evoluzione, che mi ha offerto molte possibilità di collaborazione e di confronto permettendomi di volgere lo sguardo verso un orizzonte più ampio, ho avuto la possibilità di CRESCERE INSIEME a tante altre nuove  persone.

Il mio asilo stava uscendo fuori da una piccola realtà per inserirsi in una grande azienda, dove il mio e altrui operato poteva collaborare e confrontarsi con un universo più ampio formato da tante persone dedite al loro lavoro e pronte ad intervenire qualsiasi volta ce ne fosse bisogno.

Io in prima persona, sfogliando le pagine della mia memoria e leggendo il mio percorso lavorativo, posso dire di aver imparato molto, di aver ricevuto tanto e soprattutto di aver arricchito notevolmente il mio bagaglio culturale con esperienze e responsabilità scaturite da occasioni che fino ad oggi non si erano mai prospettate: affiancare il mio coordinatore, sostituirlo in alcune occasioni, fare gli orari del personale e tanto altro ancora.

Oggi posso finalmente essere fiera di essere quello che sono e di sentirmi capace di affrontare tutto ciò che in passato poteva spaventarmi, anche grazie a questa azienda e posso sicuramente ribadire che CRESCERE INSIEME…… SI PUO’.

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Un Nuovo Settembre

di Margherita Fassari, Coordinatore Psico-Pedagogico Centrale di Crescere Insieme Esperia Srl

Anche questo Settembre ci siamo ritrovati a iniziare l’anno educativo con altre 5 nuove strutture da “avviare”, cosa che oramai accade da circa 6 anni a questa parte. Partire a ogni Settembre con nuove strutture che si vanno ad aggiungere agli altri asili già di nostra gestione, rappresenta uno stimolo molto importante per tutti noi che lavoriamo in Esperia.

Ogni asilo, infatti, rappresenta un piccolo microcosmo a sé stante, con il contesto socio-culturale in cui è inserito, i bambini che lo frequenteranno, le famiglie con cui andremo a relazionarci. Anche se la cornice è sempre la stessa, il contenuto varia di volta in volta. Per fare fronte a queste “peculiarità” di ogni sito e di ogni comunità umana che ci troviamo a incontrare e, in qualche modo, a gestire, è necessaria molta esperienza, sono necessarie competenze multi sfaccettate e professionalità che si intersecano.

La crescita costante a cui, negli anni, Esperia è andata incontro, è il frutto di un processo di miglioramento continuo che ha sempre caratterizzato l’azienda stessa. Molti sono gli aspetti che entrano in gioco in questo miglioramento. Primo fra tutti la volontà dell’azienda di offrire ai propri dipendenti una formazione di primissimo livello, ampliando così i loro orizzonti e accrescendo di anno in anno il loro saper fare. In secondo luogo potremmo citare le numerose collaborazioni e gli scambi professionali che l’azienda ha avviato, nel tempo, con consulenti esterni di elevata professionalità e competenza: medici e pediatri dell’Ospedale Bambino Gesù, docenti della Facoltà di Medicina e Psicologia e della Facoltà di Scienza dell’Educazione e della Formazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e “Roma Tre”, pedagogisti di Reggio Emilia e altri comuni italiani che rappresentano, in quanto a educazione della prima infanzia, il punto di riferimento non solo in Italia ma anche nel mondo. Questa rete di scambi ha consentito a Esperia di arricchire il progetto educativo che offre a Enti, Comuni e Famiglie di percorsi educativi sempre nuovi, al passo con le ultime ricerche pedagogico-scientifiche, ma allo stesso tempo mai distanti dal singolo, mai lontani dalla realtà umana con cui si entra in contatto ogni giorno all’interno di un asilo. E questo è ciò che consente all’azienda di crescere sotto il profilo professionale, umano e, ovviamente, anche numerico.

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